[10maggio]a Cinisi a trent'anni dall'omicidio di Peppino Impastato|!|

Per la prima volta le realtà autonome della citta di Palermo hanno deciso di partecipare ad una manifestazione del genere, non condividendo comunque le linee guida di quanti , questo corteo, lo hanno organizzato. Lo spezzone era aperto dallo striscione che riportava la scritta “né con la mafia né con lo stato, nessuna fiducia nelle istituzioni”.  Sia con lo striscione che con gli slogan lanciati, il centro sociaole si è fatto portavoce di una riflessione sulla mafia che non è plagiata dall’attuale cultura dell’antimafia, dell’ invocazione della legalità a tutti i costi , dell’appoggio alla magistratura e alla istituzioni, convinti che non si puo’ parlare di una migliorabilità delle istituzioni e dell’invocazione del passaggio da uno stato corrotto a uno stato  corretto che comunque rimane nelle compatibilita’ capitaliste , ma di  apparati statali che, nella pratica sono  stati i produttori di quelle condizioni che hanno portato alla morte di Peppino Impastato, che, come  dimostrato da innumerevoli eventi, sono stati i mandanti di molti omicidi, celati sotto la mano di quella che loro, i potenti e ormai molti in Sicilia , chiamano mafia. Mafia è un concetto ormai abusato, un termine speciale come “terrorismo” usato per descrivere una situazione complessa, non possiamo continuare ad utilizzare incondizionatamente questo termine, (Continua)


OLTRE 3000 PRECARI@ ALLA PALERMOMAYDAY

Oltre 3mila persone fra precarie e precari ,studenti/esse ,senza casa hanno partecipato alla PalermoMayDay, la parade del precariato metropolitano giunta alla sua 5 edizione l’ appuntamento organizzato e costruito dalle realtà autonome della città, il centro sociale exkarcere, il collettivo universitario autonomo, il comitato autorganizzato senza casa, i precari dello spettacolo, è stato totalmente autorganizzato ed autofinanziato e non ha visto per scelta politica la partecipazione e la comparsa di nessun partito e nessuna bandiera di partito o sindacato , marcando se ce ne fosse ancora bisogno la distanza dei movimenti reali di lotta dai partiti della sinistra istituzionale e dai sindacati confederali responsabili come Confindustria del disastro sociale imperante nella nostra società.

In questa giornata le migliaia di persone che hanno manifestato in piazza hanno (Continua)


Oggi MAYDAY a PALERMO...mayday! mayday! il precariato si ribella...

PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione dei precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione. Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo � un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo organizzato momento di ribellione collettiva del precariato metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata. Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e “normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo � l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’ il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione, maggiormente sara’ pronunciata la (Continua)


CAMMARATA VS LAVAVETRI

Anche a Palermo è guerra contro i lavavetri.


Sabato scorso, all’incrocio di via Perpignano, sono stati arrestati dalla polizia sette  extracomunitari  “lavavetri”, quattro marocchini e sette bengalesi. Il blitz è scattato dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti che hanno richiesto l’intervento della polizia, accusando i lavavetri di averli minacciati per non aver  voluto pagare il servizio . A detta degli automobilisti, di alcuni commercianti della zona, che avevano già fatto segnalazioni alle forze dell’ordine e dal presidente dei Giovani di Confindustria Palermo, Margherita Tomasello, i lavavetri insultavano e minacciavo gli automobilisti non disposti a pagare, divenendo così , addirittura, un pericolo per l’ordine pubblico. I migranti  sono stati ora spostati in alcuni  CPT  dell’isola in attesa di essere espulsi. Così, anche a Palermo, dopo Firenze e Bologna , è iniziata la caccia ai lavavetri, la polizia assicura di voler continuare a pattugliare la zona, onde evitare spiacevoli incidenti , magari … con le bottigliette di plastica,utilizzate per lavare i parabrezza!


*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

Inchiesta sui consultori in relazione alla pillola del giorno dopo

Percorso inchiesta- motivazioni

Il diritto di decidere sui nostri corpi dovrebbe essere l’elemento su cui si basa la società contemporanea, ma così non era e così non è. Le donne hanno conquistato con la lotta alcuni dei diritti che ad oggi sono loro riconosciuti, come ad esempio il diritto all’aborto. La legge 194 è una conquista per le donne, per la loro libertà di scelta, per la loro salute, ma la legge in questione va cambiata, va eliminato l’articolo 9 che prevede l’obiezione di coscienza. La legge 194 sancisce il diritto di ogni donna di decidere della propria vita e poi, con un assurdo controsenso, limita lo stesso permettendo a dei bigotti clerico-fascisti di decidere al posto della donna, opponendo il veto alla richiesta di aborto, rifiutandosi quindi di fornire un servizio. La presenza degli obiettori nei consultori, negli ambulatori e negli ospedali limita la libertà di ogni donna, ne lede la salute e favorisce l’aborto clandestino. L’obiettore di coscienza, tra l’altro, non rifiuta solo l’interruzione volontaria di gravidanza ma non prescrive nemmeno la “pillola del giorno dopo”, cadendo anche in un errore scientifico: è provato che la pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza in atto ma blocca (Continua)


[Sud Ribelle] Tutti assolti! Il teorema Fiordalisi "non sussiste"!


|Cosenza - 24 aprile| Dopo quasi 7 anni dagli arresti del 15 novembre 2002 arriva la sentenza del processo contro la Rete Meridionale del Sud Ribelle: “liberi tutti”, tredici compagn* assolti ed il volto scuro del pm Fiordalisi che vale più di ogni parola.. Una sconfitta su tutta la linea per il rampante pm cosentino, fautore di fantasie e stupidaggini, teorizzando un presunto attacco allo Stato che sarebbe stato tentato attraverso i disordini al Global Forum di Napoli e al G8 di Genova, accusando di associazione e propaganda sovversiva solo tredici delle migliaia di persone che parteciparono agli scontri, quindi a quelle giornate del 2001. Il “teorema Fiordalisi” si è sciolto come neve al sole alla prima prova..

 
 (Continua)