sgomberato "Ponte Ammiraglio" occupato da barboni.

Blitz del nucleo tutela patrimonio artistico della Polizia municipale di Palermo a "Ponte dell'Ammiraglio", complesso storico-monumentale, nella omonima piazza. L'operazione, condotta in forze in collaborazione con i carabinieri, e' stata finalizzata allo sgombero delle rudimentali abitazioni autocostruite da senza tetto.  I vigili urbani hanno accertato che le caratteristiche del ponte, strutturato con arcate crescenti e decrescenti, hanno favorito la presenza di barboni che hanno trasformato il bene architettonico in loro dimora.  Una denuncia a carico di ignoti, per danneggiamento ed appropriazione di bene culturale, e' stata presentata alla procura. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili. In particolare, alcune arcate del ponte sono state trovate chiuse con tavole e assi di legno e ferro, incastrati nella muratura per la creazione di vani adibiti a dormitorio. Le arcate inferiori erano ricolme di oggetti di ogni genere (materassi, indumenti). Fuochi accesi nella notte avrebbero causato l'annerimento della pietra degli archi.  (Continua)


In treno senza pagare il biglietto...Protesta dei pendolari sul treno Agrigento-Palermo

Alle 5,58, quando allo scalo ferroviario Aragona Caldare, è arrivato il treno Agrigento-Palermo, in 200 sono riusciti a salire sul convoglio senza esibire biglietti o abbonamenti e hanno quindi viaggiato gratis. Hanno dato vita ad una protesta diversa rispetto al blocco dei  treni sui binari. Una protesta compatta per richiamare, ancore una volta, l'attenzione di Trenitalia, sui loro problemi: sui treni perennemente in ritardo - ritardi che incidono sulle ore lavorative e quindi sullo stipendio di ogni pendolare-, sporchi, fatiscenti e senza i necessari posti per i passeggeri.
"Soldi tanti. Servizi scarsi. Noi non ci stiamo!"
hanno urlato i pendolari, ormai stanchi, ma non per questo meno battaglieri. Dalla direzione regionale di Trenitalia è subito arrivata, secca, la replica: "Siamo disposti ad affrontare i problemi sollevati da passeggeri. Incontriamoci ed individuiamo insieme le possibili risoluzioni".  (Continua)


Scade il contratto: la rassegnazione dei giovani precari a Palermo

Pubblichiamo alcune parti di una lettera, di un lavoratore precario di un call-center palermitano,uscita giorno 31 Marzo nel giornale di Sicilia che è emblematica della condizione che tutti giorni siamo costretti ad affrontare soprattutto in una città come Palermo dove la disoccupazione e la precarietà sono dilaganti vivendo costantemente  sotto ricatto dovendo accettare le  briciole che i padroni vogliono darci. Ma a tutto questo c'è una soluzione che è la lotta,riprendendoci i nostri tempi,i nostri sogni e il nostro futuro.  Il primo Maggio anche quest'anno darà la possibilità di organizzarsi e scendere in piazza per dire no alla precarietà e per reclamare Reddito,ricchezza che tutti i giorni produciamo e che vogliamo riprenderci. Diamo appuntamento a tutti/e i/le precari@ della città di Palermo il 1 Maggio alle ore 16.00 al Teatro Massimo... (Continua)


Protesta dei disoccupati al Policlinico

Salgono sul tetto della direzione sanitaria del Policlinico di Palermo per chiedere un posto di lavoro  65 , ex dipendenti della Fideliter, disoccupati ormai da sette mesi. Dalle prime ore di giorno 1, i manifestanti hanno assediato gli uffici del policlinico ed alcuni di loro sono riusciti a salire sul tetto. Sul posto è giunta la polizia, che ha tentato di riportare la calma. Massimo Randazzo, uno dei manifestanti, urla dal tetto:"Non scenderemo da qui se non saremo ascoltati, ho 5 figli e sono stato sfrattato". I 65 lavoratori sono stati licenziati dalla Fideliter, che non ha rinnovato l'appalto di vigilanza del Policlinico. recentemente la ditta Sgs si è aggiudicata il servizio di portierato ed una delle clausole del contartto, secondo quanto riferiscono i lavoratori ex Fideliter, era quella di assumere il personale che aveva svolto in precedenza attività similari all'interno del Policlinico.  (Continua)