*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

Inchiesta sui consultori in relazione alla pillola del giorno dopo

Percorso inchiesta- motivazioni

Il diritto di decidere sui nostri corpi dovrebbe essere l’elemento su cui si basa la società contemporanea, ma così non era e così non è. Le donne hanno conquistato con la lotta alcuni dei diritti che ad oggi sono loro riconosciuti, come ad esempio il diritto all’aborto. La legge 194 è una conquista per le donne, per la loro libertà di scelta, per la loro salute, ma la legge in questione va cambiata, va eliminato l’articolo 9 che prevede l’obiezione di coscienza. La legge 194 sancisce il diritto di ogni donna di decidere della propria vita e poi, con un assurdo controsenso, limita lo stesso permettendo a dei bigotti clerico-fascisti di decidere al posto della donna, opponendo il veto alla richiesta di aborto, rifiutandosi quindi di fornire un servizio. La presenza degli obiettori nei consultori, negli ambulatori e negli ospedali limita la libertà di ogni donna, ne lede la salute e favorisce l’aborto clandestino. L’obiettore di coscienza, tra l’altro, non rifiuta solo l’interruzione volontaria di gravidanza ma non prescrive nemmeno la “pillola del giorno dopo”, cadendo anche in un errore scientifico: è provato che la pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza in atto ma blocca (Continua)


CONTESTAZIONE A GIULIANO FERRARA, 28 DENUNCE A PALERMO

(AGI) - Palermo, 9 apr. - Ventotto persone sono state denunciate dalla Digos alla Procura della Repubblica di Palermo per "turbativa di riunione di propaganda elettorale". Si tratta di soggetti identificati tra i manifestanti che ieri pomeriggio avevano contestato Giuliano Ferrara con lanci di uova e ortaggi e l'accensione di fumogeni durante un'iniziativa della sua lista antiabortista. -

CONTESTAZIONE A GIULIANO FERRARA, 28 DENUNCE A PALERMO
Identificato chi ha lanciato uova e acceso fumogeni
 
In seguito alle contestazioni di ieridurante la manifestazione elettorale del movimento "Aborto?nograzie" di Giuliano Ferrara, la Digos della questura di Palermoha identificato e denunciato 28 persone per turbativa di riunionedi propaganda elettorale. Durante la contestazione a GiulianoFerrara c'è stato anche lancio di uova e ortaggi e l'accensionedi fumogeni.
I 'contestatori' rischiano adesso la reclusione dauno a tre anni e la multa da euro 309,87 a 1.549, 37

 


[8 Marzo]Blitz a Palermo contro gli antiabortisti del movimento per la vita

Blitz a Palermo contro gli antiabortisti del movimento per la vita

Un migliaio di persone sono scese in piazza a Palermo per la giornata Internazionale della donna. Noi come assemblea delle compagne non siamo mai scese in piazza in questa giornata proprio perché nel corso dei decenni è diventata sempre più un evento commerciale e istituzionalizzato…Ma ieri aveva senso essere piazza proprio perché negli ultimi mesi è in corso un attacco reazionario ai diritti delle donne, che si è manifestato sempre più arrivando al momento più grave per cui tutte noi ci siamo indignate che è stato il blitz della polizia in un ospedale di Napoli dopo che una donna aveva abortito e ancora sotto effetti dell'anestetico ha subito un interrogatorio da parte della polizia… Non possiamo tollerare da parte dello stato atti di violenza del genere.. e a tutte queste provocazioni e non, noi rispondiamo con la lotta per l'8 marzo e tutti i giorni della nostra esistenza. Il corteo di ieri a Palermo era stato indetto da una sigla costituitasi per la manifestazione  (Continua)