OLTRE 3000 PRECARI@ ALLA PALERMOMAYDAY

Oltre 3mila persone fra precarie e precari ,studenti/esse ,senza casa hanno partecipato alla PalermoMayDay, la parade del precariato metropolitano giunta alla sua 5 edizione l’ appuntamento organizzato e costruito dalle realtà autonome della città, il centro sociale exkarcere, il collettivo universitario autonomo, il comitato autorganizzato senza casa, i precari dello spettacolo, è stato totalmente autorganizzato ed autofinanziato e non ha visto per scelta politica la partecipazione e la comparsa di nessun partito e nessuna bandiera di partito o sindacato , marcando se ce ne fosse ancora bisogno la distanza dei movimenti reali di lotta dai partiti della sinistra istituzionale e dai sindacati confederali responsabili come Confindustria del disastro sociale imperante nella nostra società.

In questa giornata le migliaia di persone che hanno manifestato in piazza hanno (Continua)


Oggi MAYDAY a PALERMO...mayday! mayday! il precariato si ribella...

PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione dei precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione. Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo � un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo organizzato momento di ribellione collettiva del precariato metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata. Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e “normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo � l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’ il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione, maggiormente sara’ pronunciata la (Continua)


CAMMARATA VS LAVAVETRI

Anche a Palermo è guerra contro i lavavetri.


Sabato scorso, all’incrocio di via Perpignano, sono stati arrestati dalla polizia sette  extracomunitari  “lavavetri”, quattro marocchini e sette bengalesi. Il blitz è scattato dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti che hanno richiesto l’intervento della polizia, accusando i lavavetri di averli minacciati per non aver  voluto pagare il servizio . A detta degli automobilisti, di alcuni commercianti della zona, che avevano già fatto segnalazioni alle forze dell’ordine e dal presidente dei Giovani di Confindustria Palermo, Margherita Tomasello, i lavavetri insultavano e minacciavo gli automobilisti non disposti a pagare, divenendo così , addirittura, un pericolo per l’ordine pubblico. I migranti  sono stati ora spostati in alcuni  CPT  dell’isola in attesa di essere espulsi. Così, anche a Palermo, dopo Firenze e Bologna , è iniziata la caccia ai lavavetri, la polizia assicura di voler continuare a pattugliare la zona, onde evitare spiacevoli incidenti , magari … con le bottigliette di plastica,utilizzate per lavare i parabrezza!


Cos’è l’EuroMayday Parade?

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Cos’è l’EuroMayday Parade?

L’EuroMayday Parade è una manifestazione transnazionale di precari e migranti che si tiene ogni primo di maggio in decine di città europee. La prima Mayday Parade si è tenuta a Milano nel 2001 (oggi vede la partecipazione di 100.000 persone ogni edizione) e dal 2004 si è diffusa in tutta Europa (v. la Middlesex Declaration). Nel 2006 l’EuroMayday Parade è stata lanciata da una azione in stile pink block nel quartiere UE di Bruxelles, e nel 2007 un blocco di supereroici della EuroMayday si è unito alle mobilitazioni contro il G8 a Rostock e Heiligendamm. L’EuroMayday Parade è un processo che cerca di mettere al centro la lotta contro la diffusa precarizzazione dei giovani e la discriminazione contro i migrandi in tutta Europa e non solo: no ai confini, no al workfare, no alla precarietà! (Continua)


Speciale *PALERMOMAYDAY*

PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione dei precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione. Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo � un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo organizzato momento di ribellione collettiva del precariato metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata. Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e “normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo � l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’ il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione, maggiormente sara’ pronunciata la precarieta’ totale della vita del lavoro e delle relazioni sociali.

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* PALERMOMAYDAY * 1 maggio di lotta a Palermo. Corteo dell'opposizione sociale. [appello]

Palermo: La legalità al centro  del processo di trasformazione della metropoli…Territorio, governance…modernita’.

 
In questi ultimi mesi a Palermo ,ed in Sicilia, abbiamo assistito ad una serie di eventi che hanno contraddistinto il dibattito pubblico nei media , nelle piazze , nelle universita’ nei centri del potere. Una massiccia campagna che, dopo anni di connivenze e legami fra le istituzioni e le mafie , vorrebbe ridisegnare l’immagine della Sicilia , per prepararla ad una iniezione di “modernita’ e di sviluppo” con la quale stravolgere  il territorio e  le  abitudini di chi lo abita e lo vive quotidianamente. Un cambiamento radicale della società che si sta operando dall’alto e che ha mobilitato una parte importante della società  siciliana . Una molteplicità di eventi infatti si sono scatenati contemporaneamente :  una  nuova crociata sulla legalità che santifica in ogni sua opera la magistratura e le sue sentenze (come hanno fatto gli utili idioti del centro sinistra che sono scesi in piazza a festeggiare (?) le dimissioni del governatore Cuffaro) ; la massiccia campagna contro il pizzo, pagato dai commercianti alla mafia, portata avanti da associazioni legate al centro-sinistra; le prese di posizione di Confindustria  sulle denuncie delle estorsioni ;  le arringhe di Montezemolo che dettano le linee guida dello sviluppo nel territorio siciliano nei prossimi anni. Questi citati , sono tutti elementi  che rendono evidente il disegno che i poteri forti hanno in mente per il futuro della Sicilia, una nuova “primavera “ che come la prima del 91/92 fatta a suon di stragi, garantisca oggi  con l’area di libero scambio del 2010 un ricambio della classe dirigente della nostra società ed una modernizzazione forzata della regione.  Risulta evidente dopo gli arresti dei boss di spicco della mafia , che un certo tipo di mafia allo stato non serve piu’ e che la scadenza del 2010 in Sicilia sarà uno spartiacque che modifichera’ notevolmente la nostra societa’ , le relazioni sociali e gli attori che in essa reciteranno un ruolo di primo piano. Nel 2010 infatti entreranno in vigore gli accordi per la creazione dell’area di libero scambio euro-mediterraneo. L’abolizione dei dazi e dei vincoli favorirà una politica di (Continua)