Sciopero dei lavoratori dell' Amia
Cassonetti incendiati e strade invase dai sacchetti
L´immondizia ha invaso la città. Dal centro alla periferia lo
scenario è lo stesso: cassonetti stracolmi e maleodoranti, rifiuti
sparsi sulle strade, residenti infuriati. L´Amia, la società
comunale che si occupa della raccolta della spazzatura, deve fare i
conti con lo sciopero degli straordinari indetto dai sindacati a
livello nazionale, un´agitazione che a Palermo ha portato a
conseguenze disastrose.
I lavoratori torneranno a
garantire il servizio straordinario solo a partire da venerdì.
Quindi oggi e domani la spazzatura continuerà ad accumularsi su
strade e marciapiedi. Sono bastati pochi giorni di agitazione per
trasformare la città in una discarica a cielo aperto. È l´ennesimo
intoppo nella raccolta dei rifiuti, dopo l´agitazione delle imprese
che si occupano della manutenzione dei mezzi, rimaste ferme perché
l´Amia non riesce a pagare con regolarità le rate del debito che ha
maturato nei loro confronti. Anche dietro lo sciopero degli
straordinari, del resto, c´è la crisi finanziaria della società
comunale che perde, come ha certificato la Corte dei conti, 3,6
milioni di euro al mese. I sindacati hanno chiesto al Comune di
aggiornare il contratto di servizio con
Muore l'ultimo giorno di lavoro. Da Nord a Sud, da Milano a
Palermo, la cronaca degli infortuni non cambia. Nel suo ultimo giorno
di lavoro nella centrale Enel di Termini Imerese, alle 9 è caduto da
un'impalcatura alta poco meno di tre metri. Così è morto Domenico
Cagnina, operaio di 44 anni originario di Trabia. E' morto davanti al
figlio che lavorava con lui alla manutenzione della cosiddetta pompa di
alimento della centrale. A terra è stato trovato un casco, ma non è
certo che la vittima lo indossasse al momento della caduta.
SICILIA, 6 OPERAI MORTI NELLA VASCA DI UN DEPURATORE 




