Oggi MAYDAY a PALERMO...mayday! mayday! il precariato si ribella...
PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione
dei
precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione.
Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie
interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni
attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento
di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo
� un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi
nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo
organizzato momento di ribellione collettiva del precariato
metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata.
Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo
evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di
valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche
anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e
territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e
“normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo �
l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle
punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non
lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’
il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione,
maggiormente sara’ pronunciata la (Continua)
Sabato scorso, all’incrocio di
via Perpignano, sono stati arrestati dalla polizia sette
Il diritto di decidere sui nostri
corpi dovrebbe essere l’elemento su cui si basa la società contemporanea, ma
così non era e così non è. Le donne hanno conquistato con la lotta alcuni dei
diritti che ad oggi sono loro riconosciuti, come ad esempio il diritto
all’aborto. La legge 194 è una conquista per le donne, per la loro libertà di
scelta, per la loro salute, ma la legge in questione va cambiata, va eliminato
l’articolo 9 che prevede l’obiezione di coscienza. La legge 194 sancisce il
diritto di ogni donna di decidere della propria vita e poi, con un assurdo
controsenso, limita lo stesso permettendo a dei bigotti clerico-fascisti di
decidere al posto della donna, opponendo il veto alla richiesta di aborto,
rifiutandosi quindi di fornire un servizio. La presenza degli obiettori nei consultori, negli ambulatori e negli
ospedali limita la libertà di ogni donna, ne lede la salute e favorisce
l’aborto clandestino. L’obiettore di coscienza, tra l’altro, non rifiuta solo
l’interruzione volontaria di gravidanza ma non prescrive nemmeno la “pillola
del giorno dopo”, cadendo anche in un errore scientifico: è provato che la
pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza in atto ma blocca 
L’EuroMayday Parade è una manifestazione transnazionale di precari e
migranti che si tiene ogni primo di maggio in decine di città europee.
La prima Mayday Parade si è tenuta a Milano nel 2001 (oggi vede la
partecipazione di 100.000 persone ogni edizione) e dal 2004 si è
diffusa in tutta Europa (v. la Middlesex Declaration). Nel 2006
l’EuroMayday Parade è stata lanciata da una azione in stile pink block
nel quartiere UE di Bruxelles, e nel 2007 un blocco di supereroici
della EuroMayday si è unito alle mobilitazioni contro il G8 a Rostock e
Heiligendamm. L’EuroMayday Parade è un processo che cerca di mettere al
centro la lotta contro la diffusa precarizzazione dei giovani e la
discriminazione contro i migrandi in tutta Europa e non solo: no ai
confini, no al workfare, no alla precarietà! 



