Oggi MAYDAY a PALERMO...mayday! mayday! il precariato si ribella...

PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione dei precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione. Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo � un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo organizzato momento di ribellione collettiva del precariato metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata. Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e “normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo � l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’ il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione, maggiormente sara’ pronunciata la (Continua)


CAMMARATA VS LAVAVETRI

Anche a Palermo è guerra contro i lavavetri.


Sabato scorso, all’incrocio di via Perpignano, sono stati arrestati dalla polizia sette  extracomunitari  “lavavetri”, quattro marocchini e sette bengalesi. Il blitz è scattato dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti che hanno richiesto l’intervento della polizia, accusando i lavavetri di averli minacciati per non aver  voluto pagare il servizio . A detta degli automobilisti, di alcuni commercianti della zona, che avevano già fatto segnalazioni alle forze dell’ordine e dal presidente dei Giovani di Confindustria Palermo, Margherita Tomasello, i lavavetri insultavano e minacciavo gli automobilisti non disposti a pagare, divenendo così , addirittura, un pericolo per l’ordine pubblico. I migranti  sono stati ora spostati in alcuni  CPT  dell’isola in attesa di essere espulsi. Così, anche a Palermo, dopo Firenze e Bologna , è iniziata la caccia ai lavavetri, la polizia assicura di voler continuare a pattugliare la zona, onde evitare spiacevoli incidenti , magari … con le bottigliette di plastica,utilizzate per lavare i parabrezza!


*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*

Inchiesta sui consultori in relazione alla pillola del giorno dopo

Percorso inchiesta- motivazioni

Il diritto di decidere sui nostri corpi dovrebbe essere l’elemento su cui si basa la società contemporanea, ma così non era e così non è. Le donne hanno conquistato con la lotta alcuni dei diritti che ad oggi sono loro riconosciuti, come ad esempio il diritto all’aborto. La legge 194 è una conquista per le donne, per la loro libertà di scelta, per la loro salute, ma la legge in questione va cambiata, va eliminato l’articolo 9 che prevede l’obiezione di coscienza. La legge 194 sancisce il diritto di ogni donna di decidere della propria vita e poi, con un assurdo controsenso, limita lo stesso permettendo a dei bigotti clerico-fascisti di decidere al posto della donna, opponendo il veto alla richiesta di aborto, rifiutandosi quindi di fornire un servizio. La presenza degli obiettori nei consultori, negli ambulatori e negli ospedali limita la libertà di ogni donna, ne lede la salute e favorisce l’aborto clandestino. L’obiettore di coscienza, tra l’altro, non rifiuta solo l’interruzione volontaria di gravidanza ma non prescrive nemmeno la “pillola del giorno dopo”, cadendo anche in un errore scientifico: è provato che la pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza in atto ma blocca (Continua)


[Sud Ribelle] Tutti assolti! Il teorema Fiordalisi "non sussiste"!


|Cosenza - 24 aprile| Dopo quasi 7 anni dagli arresti del 15 novembre 2002 arriva la sentenza del processo contro la Rete Meridionale del Sud Ribelle: “liberi tutti”, tredici compagn* assolti ed il volto scuro del pm Fiordalisi che vale più di ogni parola.. Una sconfitta su tutta la linea per il rampante pm cosentino, fautore di fantasie e stupidaggini, teorizzando un presunto attacco allo Stato che sarebbe stato tentato attraverso i disordini al Global Forum di Napoli e al G8 di Genova, accusando di associazione e propaganda sovversiva solo tredici delle migliaia di persone che parteciparono agli scontri, quindi a quelle giornate del 2001. Il “teorema Fiordalisi” si è sciolto come neve al sole alla prima prova..

 
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Cos’è l’EuroMayday Parade?

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Cos’è l’EuroMayday Parade?

L’EuroMayday Parade è una manifestazione transnazionale di precari e migranti che si tiene ogni primo di maggio in decine di città europee. La prima Mayday Parade si è tenuta a Milano nel 2001 (oggi vede la partecipazione di 100.000 persone ogni edizione) e dal 2004 si è diffusa in tutta Europa (v. la Middlesex Declaration). Nel 2006 l’EuroMayday Parade è stata lanciata da una azione in stile pink block nel quartiere UE di Bruxelles, e nel 2007 un blocco di supereroici della EuroMayday si è unito alle mobilitazioni contro il G8 a Rostock e Heiligendamm. L’EuroMayday Parade è un processo che cerca di mettere al centro la lotta contro la diffusa precarizzazione dei giovani e la discriminazione contro i migrandi in tutta Europa e non solo: no ai confini, no al workfare, no alla precarietà! (Continua)


Speciale *PALERMOMAYDAY*

PALERMOMAYDAY e' una giornata di mobilitazione dei precari ed alle precarie che a Palermo e' arrivata alla 4 edizione. Street Parade, azioni, occupazioni di case, blocchi di agenzie interinali, performance tetrali, si susseguono ormai da quattro anni attraversando il centro della citta' di Palermo , con il coinvolgimento di migliaia di persone. A Palermo come in tante citta’ di Europa questo � un momento importante che ha dato forza a tant@ precari@ dispersi nella metropoli , ed ha rappresentato nell’immaginario, il primo organizzato momento di ribellione collettiva del precariato metropolitano contro la societa’ della precarieta’ istituzionalizzata. Dopo un anno di riflessione e di pausa noi proveremo ad adeguare questo evento alla costruzione dell’opposizione sociale ad un processo di valorizzazione e modernizzazione della Sicilia, che da qui a qualche anno potrebbe modificare radicalmente le relazioni sociali e territoriali da noi fin qui conosciute , verso una “modernita’” e “normalita’” che non vogliamo nemmeno immaginare. Questo processo � l'area di libero scambio EUROMED2010, che avra' nella Sicilia una delle punte piu' avanzate. Rivendicheremo un Reddito Garantito lavoro o non lavoro e una casa per tutti , coscienti del fatto che piu’ aumentera’ il livello di “modernizzazione” e di “sviluppo” nella nostra regione, maggiormente sara’ pronunciata la precarieta’ totale della vita del lavoro e delle relazioni sociali.

 (Continua)