Uova, pomodori e fumogeni contro Giuliano Ferrara ed i suoi sostenitori...la polizia carica.[ video]
Dopo una serie di Blocchi stradali fatti su c.so vittorio emanuele , che hanno mandato in tilt il traffico cittadino, le compagne ed i compagni di Palermo sono riusciti ad arrivare attraverso alcuni vicoli proprio di fronte l'ingresso del teatro "nuovo montevergini" dove si teneva l'iniziativa... Nonostante il massiccio schieramento di polizia e carabinieri a proteggerlo appena è arrivato ,Giuliano Ferrara, è stato sommerso di uova , fumogeni e pomodori. A questo punto sono partite due cariche di alleggerimento della polizia, ne sono seguiti dei tafferugli che comunque non ci hanno impedito di mantenere il presidio e di attendere con slogan l'uscita di Ferrara... (Continua)
In questi mesi il popolo Palestinese è nuovamente oggetto da parte
dell'esercito israeliano di attacchi aerei e di terra che causano
centinaia di vittime , mentre continua l'embargo a Gaza ed il
vergognoso muro dell'apartheid, che stanno creando una sempre piu'
evidente emergenza umanitaria. Nonostante questo clima e queste gravi
responsabilità di Israele , la Fiera del libro che si svolgerà a Torino
dall' 8 al 12 maggio ha invitato come "ospite d'onore" lo stato
Israeliano. Un invito ed un ruolo inaccettabile nel sessantesimo
anniversario della Nakbah, l'aggressione e l'occupazione Israeliana che
ha di fatto distrutto e smembrato lo stato Palestinese , provocato
centinaia di migliaia di vittime e costretto alla fuga dalle proprie
case milioni di persone. 
Alle 5,58, quando allo scalo ferroviario Aragona Caldare, è arrivato il treno Agrigento-Palermo, in 200 sono riusciti a salire sul convoglio senza esibire biglietti o abbonamenti e hanno quindi viaggiato gratis. Hanno dato vita ad una protesta diversa rispetto al blocco dei treni sui binari. Una protesta compatta per richiamare, ancore una volta, l'attenzione di Trenitalia, sui loro problemi: sui treni perennemente in ritardo - ritardi che incidono sulle ore lavorative e quindi sullo stipendio di ogni pendolare-, sporchi, fatiscenti e senza i necessari posti per i passeggeri.
Pubblichiamo alcune parti di una lettera, di un lavoratore precario di un call-center palermitano,uscita giorno 31 Marzo nel giornale di Sicilia che è emblematica della condizione che tutti giorni siamo costretti ad affrontare soprattutto in una città come Palermo dove la disoccupazione e la precarietà sono dilaganti vivendo costantemente sotto ricatto dovendo accettare le briciole che i padroni vogliono darci. Ma a tutto questo c'è una soluzione che è la lotta,riprendendoci i nostri tempi,i nostri sogni e il nostro futuro. Il primo Maggio anche quest'anno darà la possibilità di organizzarsi e scendere in piazza per dire no alla precarietà e per reclamare Reddito,ricchezza che tutti i giorni produciamo e che vogliamo riprenderci. Diamo appuntamento a tutti/e i/le precari@ della città di Palermo il 1 Maggio alle ore 16.00 al Teatro Massimo...




