[POLITICHE 2008] Attraversando il deserto... (interviste e materiali)

Published on 04/11,2008

 

11 aprile 2008| Si chiude oggi la campagna elettorale che passerà probabilmente alla storia come la più noiosa e priva di contenuti che la memori dei viventi ricordi... Da mesi le nostre case (e piazze) sono state letteralmente seppellite da una quantità di comizi, trasmissioni e tribune politiche con cui, una casta in verticale perdità di legittimità tra la popolazione del nostro paese, tenta di giocare le ultime carte di credibilità per la propria riproduzione.Grandi assenti dai dibattiti politici, i nodi che contano di uno scontro politico che pur non smette di giocarsi - nella battaglia quotidiana per arrivare a fine mese - sulla pelle di milioni di uomini e donne che comunque non rinunciano a farsi attori partecipi del proprio destino e delle proprie istanze di liberazione. E questo anche nel sussurrare sotterraneo della disaffezione e distanza dai rituali della politica parlementare-istituzionale. Così, il fenomeno del grillismo (populismo forcaiolo permettendo) è da leggersi (crediamo) come sintomo di una crisi generale (ed epocale) della rappresentanza.Dei bisogni della vita quotidiana (caro-vita, alloggi, reddito) così come dei grossi temi di un apolitica all'altezza del presente (guerra, trasformazioni del lavoro e politiche sui miganti) il sistema dei partiti ha fatto in questi mesi scena muta. E' un deserto di prospettive e iniziativa quello di cui ci ha fatto spettacolo, ad ogni latitudine dell'arco parlamentare, la politica istituzionale.
La città di Palermo è stata al centro nell'ultima settimana di 2 momenti di mobilitazione attenti a rimettere al centro dell'agenda politica di una città dove l'unico problema sembra essere la mafia (TV docet) le questioni inaggirabili poste dai bisogni inappagati di vasti strati popolari.
PRoprio sulla Sicilia si gioca una partita importante di questa competizione, nell'accoppiata Pdl-autonomisti, ma soprattutto nella più generale volontà di modernizzaione (e normalizzazione) dei quartieri popolari, in vista della creazione di un'Area di Libero commercio Mediterranea per il 2010.
 
 
 


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