Enna: clamorosa protesta dei disoccupati sul tetto del comune!!

Published on 08/18,2008

DUE DISOCCUPATI DA 5 GIORNI SU TETTO COMUNE ENNESE PIAZZA ARMERINA (ENNA) - Due disoccupati di Piazza Armerina (Enna), sono, da cinque giorni, sul tetto del Municipio per chiedere lavoro. "Abbiamo scelto di ricorrere a una forma estrema di protesta perché dall'amministrazione comunale abbiamo ricevuto solo vane promesse", spiega Giuseppe Camerino, 32 anni, ex conducente di pullman, ex candidato del Partito Comunista dei Lavoratori alla presidenza della Provincia di Enna. Insieme a lui c'é Michelangelo Perla, precario del Comune, 43 anni, padre di due figli.
"Finora - continua Camerino - siamo stati solo sfruttati: troviamo occupazioni in nero e a tempo determinato. Non è più possibile andare avanti così". I due disoccupati chiedono di essere assunti al Comune. "In pianta organica - prosegue - ci sono 73 posti vuoti, in base ad una legge del 1986 l'amministrazione potrebbe assumerci subito". Perla e Camerino hanno più volte chiesto l'intervento delle istituzioni. "Non ci hanno risposto - dicono - e siccome, per un'ordinanza del sindaco non si può protestare in strada usando il magafono, abbiamo pensato di salire sul tetto del Comune". 

Al momento non si registrano, da nessuna parte, né politica né sindacale, reazioni e commenti  alla manifestazione di Giuseppe Camerino che, tuttavia, è riuscito – nonostante siamo in pieno agosto – ad ottenere una discreta “visibilità” mediatica.

Camerino, che nella iniziativa è accompagnato da un precario del Comune, Michelangelo Perla, nella propria protesta, in particolare chiede il riconoscimento del “diritto al lavoro contrattualizzato, ai sensi dell'art. 16 della legge 56/1987, piuttosto che il lavoro nero legalizzato previsto dall'art.1 della legge regionale siciliana n. 5/2005.

La legge 56 – spiega Camerino – prevede che i Comuni effettuano le assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo, sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità. Assunzioni che debbono avvenire in forma strettamente numerica e secondo la graduatoria accertata dallo stesso Ufficio Collocamento”.

Il Comune – conclude il manifestante, da noi raggiunto al cellulare -, invece, vorrebbe, sempre che ottenesse finanziamenti della Regione giungere a delle assunzioni a carattere temporaneo e determinato, secondo i canoni della legge regionale numero 5 che prevede la realizzazione di “cantieri di servizio” per “in caso di interventi richiesti da situazioni straordinarie o non previste o nel caso di necessarie integrazioni e aggiornamenti dei servizi per i quali l'organizzazione amministrativa del Comune non sia adeguata”. Tuttavia, questa – sostiene Camerino – non è assolutamente la nostra situazione dato che il Comune di Piazza Armerina non ha una necessità d coprire picchi straordinari di lavoro, ma solo la pianta organica vacante di ben 73 unità”.

Nell'esprimere la solidarietà della redazione di INFOAUT ai manifestanti non possiamo che constatare che l'attuale sistema politico regionale e nazionale continua sempre piu' , tra precariato, esternalizzazioni, lavoro interiale , a permettere ai datori lavoro, specie se pubblici, di sfruttare a proprio i piacimento  i lavoratori e che pero' nonostante il comportamento corrotto dei partiti e dei sindacati della sinistra esistono e si susseguono un po' ovunque momenti di rottura e di protagonismo diretto dei proletari.

 

 


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