Tagli alla scuola in Sicilia ! Manifestazione dei precari della scuola Martedi 9 Settembre.

Duemila e 521 insegnanti in meno a partire da quest´anno.
Quindicimila in meno entro tre anni e a cominciare dal prossimo scuole
elementari con un solo maestro. La scure del governo nazionale si abbatte sulla
scuola siciliana costretta a ridimensionare il corpo docente e il personale
ausiliario.Il tutto, mentre esiste già una stima da parte del corpo docente sugli
insegnanti elementari che perderanno il posto il prossimo anno quando si
tornerà al maestro unico: salteranno circa seimila posti. E contro questo
provvedimento si preannunciano altre manifestazioni di piazza e la costituzione
di un gruppo di lavoro che dovrà partorire una proposta alternativa al maestro
unico da sottoporre al governo nazionale.

Lo scorso anno gli insegnanti di sostegno al lavoro erano
12.840 quest´anno dovrebbero fermarsi a 11.837 con un decremento di 1.003 unità.Si
rende indispensabile – incrementare il numero dei posti effettivamente
assegnati di almeno 600 unità al fine di assicurare maggiore gradualità nelle
operazioni di riallineamento e, soprattutto, non ridurre in maniera così
significativa il sostegno ai soggetti diversamente abili, pur in presenza di
incrementi così significativi di alunni.
«Non ci si rende conto che in Sicilia la scuola è per molti ragazzi disabili
l´unica occasione per integrarsi con la società – afferma Emanuele Schembri,
portavoce di numerosi insegnanti di sostegno di Agrigento dove, tra capoluogo e
provincia, i ragazzi diversamente abili da assistere quest´anno saranno 150 in più e i docenti a
loro destinati cento in meno – Le famiglie si rivolgono a noi – aggiunge – per
chiedere aiuto, non sanno come fare con i figli. Solo chi è ricco può
permettersi l´assistenza continuativa e a pagamento. Ma la maggior parte delle
coppie che hanno figli diversamente abili si affida principalmente alla scuola.
La situazione è drammatica».
Ed è tutt´altro che serena, a dire dei diretti interessati, la situazione della
scuola pubblica siciliana nel suo complesso. Oltre ai 2.520 insegnanti
in meno, quest´anno salteranno pure 162 posti destinati agli Ata. I sindacati,
davanti alla prospettiva «del taglio di 15 mila posti di lavoro nei prossimi
tre anni», parlando di «inaudito attacco alla scuola pubblica che avrà effetti
sociali devastanti». (07 settembre 2008)

 

 

Riportiamo di seguito il comunicato stampa dei Cobas Scuola
Sicilia

 

COMUNICATO STAMPA
I PRECARI DELLA SCUOLA SI  STANNO  MOBILITANDO CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA
DEL GOVERNO CHE  DEVASTA  LA  SCUOLA PUBBLICA.
DRASTICA RIDUZIONE DEL PERSONALE DOCENTE  E ATA, 
ULTERIORE RIDUZIONE DEL TEMPO SCUOLA PER TUTTI GLI ORDINI DI  SCUOLA, 
RIDIMENSIONAMENTO DEL SOSTEGNO, INTRODUZIONE DELL’OBSOLETO  MAESTRO 
UNICO, EQUIPARAZIONE DELLE SCUOLE A FONDAZIONI, SIGNIFICANO  PER NOI
DEQUALIFICAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA E PER LORO SOLTANTO
ECONOMIE DI  BILANCIO.
MAI COME IN QUESTO CASO “DIFESA DEGLI 
ORGANICI”, E QUINDI DELL’OCCUPAZIONE, SIGNIFICA DIFESA DELLA
QUALITA’  DELL’ISTRUZIONE E
DEL  DIRITTO ALLO STUDIO.
SU TALI QUESTIONI I  COBAS  E TUTTO IL 
SINDACALISMO  DI BASE HANNO
INDETTO LO SCIOPERO  GENERALE  PER VENERDI 
17  OTTOBRE.
CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLA 
SCUOLA  PUBBLICA I COBAS DI  PALERMO
ADERISCONO ALLA LOTTA DEI  PRECARI, per:
1) IL RITIRO DEL DL  137 CHE  PREVEDE IL RITORNO AL  MAESTRO UNICO
2) IL  RITIRO DEI TAGLI  ALL’ORGANICO 
DI SOSTEGNO, DI  POSTO COMUNE DI
TUTTE  LE CLASSI DI  CONCORSO E DEGLI ATA  PER EVITARE 
L’ ACCORPAMENTO DELLE  CLASSI E LO
SMANTELLAMENTO DELLE  SCUOLE DEI  PICCOLI COMUNI
3) UNA  COMPLETA  REVISIONE DEI CRITERI CON CUI  SONO 
STATE GESTITE LE
ASSEGNAZIONI  PROVVISORIE PROVINCIALI
ED  INTERPROVINCIALI CHE HANNO
INFLUITO  PESANTEMENTE SULLA RIDUZIONE
DEI  POSTI PER I DOCENTI PRECARI
INVITANO  LE COMPONENTI TUTTE, DELLA  SCUOLA 
E DELLA SOCIETA’ CIVILE, A
PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI

MARTEDI 9  SETTEMBRE alle ore 12 a  piazza CROCI a Palermo

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